Bresaola

 

La Bresaola della Valtellina è un prodotto ottenuto da carne di manzo, salata e stagionata, che viene consumato crudo. Documenti storici provano l’uso della salagione delle cosce di manzo in Valtellina a partire dal 1400. Nella tradizione chiavennasca esiste la figura di un certo signor Giovanni, vivente nel 1456, cui era stato dato il soprannome di “carnesalata”, cui si farebbe risalire la nascita della Bresaola. C’è chi fa derivare Bresaola dal termine “brasa”, brace, cioè i braceri usati per l’asciugatura: di qui “brasa-saola” e la contrazione in bresaola. La tecnica di produzione, originariamente finalizzata alla mera conservazione della carne per lunghi periodi, si è nei secoli perfezionata ed arricchita ed ha consentito l’affinamento della qualità del prodotto, oggi più dolce, morbido e gradevole al palato rispetto al passato. Non è molto che la bresaola è conosciuta in Lombardia e solo ora sta cominciando ad imporsi in tutt’Italia e in alcune nazioni estere. A tutti è noto come gustarla: tagliata a fette finissime, distese su piatti individuali, condita con fine olio d’oliva e pepe. Alcuni spremono un po’ di limone, altri lo sconsigliano decisamente.

 

 



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